30 Aprile 2019
Candidatura del Prof. Giuseppe Pirlo

Autorevole e aperta, coraggiosa e solidale, luogo e tempo di incontro e di crescita, di stima e di considerazione reciproca, di analisi e di riflessione, di decisione e di rapida azione. È questa, in estrema sintesi, l’idea della futura Università di Bari Aldo Moro che emerge dalle linee programmatiche del prof. Giuseppe Pirlo, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni e Pro Rettore Vicario, candidato a divenire Rettore per il sessennio 2019-2025.

Si tratta di un programma complesso, ricco e particolarmente sfidante, lungimirante, coraggioso dove la parola comunità è sinonimo di relazioni autentiche. Un programma costruito a partire da obiettivi ben precisi: promozione delle persone, valorizzazione delle competenze e del merito, partecipazione e co-responsabilità nella governance, autorevolezza di UniBa, creazione di benessere organizzativo per tutti i componenti della comunità universitaria. Emergono con particolare evidenza proposte di welfare come lo smart working e il telelavoro per il personale tecnico-amministrativo, la progressione di carriera per docenti e ricercatori (anche RTDa), l’attivazione di corsi di studio attenti ai bisogni del mondo del lavoro e a far sviluppare competenze trasversali e trasferibili, le sedi universitarie come living lab e luoghi di contaminazione on-site… Non mancano le attenzioni alla sostenibilità e alla responsabilità sociale che l’Università dovrà assumere nei confronti del territorio, grazie a processi di collaborazione sinergici e costanti con associazioni di categoria, imprese, istituzioni. Particolarmente innovativa è l’idea di porre al centro delle politiche e delle azioni di Ateneo la valutazione, considerata “tessuto connettivo”, strumento di trasformazione e di apprendimento, individuale, di gruppo, organizzativo.

Un programma, dunque, corale, globale, sostenibile e solidale, capace di offrire a ciascuno pari condizioni di crescita e di dar vita ad una mission di ampio respiro e di eccellenza vera, in grado di confrontarsi con la complessità del nostro tempo, mai dimentica del bagaglio del passato, in tutti gli ambiti del sapere.